Da Napoli a Roma, dalla statistica alla cucina, dall’ufficio al giornalismo. Tappe che hanno segnato il mio percorso di vita e professionale, cambiamenti voluti che mi hanno portato a raccontare il mondo del food in ogni suo aspetto. Uno dei fenomeni più interessanti del momento è sicuramente il Delivery: su questo spazio racconterò la sua evoluzione, i punti di forza e sugli aspetti da migliorare per renderlo davvero perfetto!

Il Delivery, origine di un fenomeno

Servizio che consiste nel trasporto di una merce, di qualunque tipo, direttamente a casa del cliente”. Una definizione sintetica ma esauriente che descrive in modo ottimale uno dei servizi più utilizzati ed attuali del momento, la cara vecchia ‘Consegna a domicilio’ ora conosciuta con il (più moderno) termine ‘Delivery’.

Vi sarà sicuramente capitato di sentire o leggere la parola Delivery riportata da un qualunque mezzo di comunicazione, magari sul sito di un ristorante o di una pizzeria, perché tra i vari settori che offrono questa tipologia di servizio la ristorazione recita un ruolo da protagonista con il ‘Food Delivery’ oramai declinato in ogni sua possibile forma.

La consegna della pizza a domicilio o di un qualsiasi piatto dal ristorante alla propria casa è una pratica la cui nascita si perde nella notte dei tempi, un servizio che ha però saputo attraversare differenti fasi storiche ed economiche e che negli ultimi anni è stato utilizzato da ogni persona o nucleo familiare.

Il Delivery va però ben oltre il settore del cibo, poiché esistono sempre più servizi che si occupano di consegnare a domicilio diverse tipologie di prodotti: dai farmaci ai vestiti passando per i dispositivi tecnologici e l’attrezzatura sportiva, ma è chiaro che il ‘Food Delivery’ grazie alle nuove abitudini di consumo e allo sviluppo dei vari fattori che lo caratterizzano (dal pagamento elettronico ai trasporti, senza dimenticare le applicazioni per smartphone) sia divenuto un servizio imprescindibile per un numero sempre maggiore di consumatori.

Esistono anche altri servizi di Delivery legati al mondo del cibo ad esempio quelli relativi alla consegna a domicilio della spesa, ma anche di prodotti legati a determinate ricorrenze, basti pensare al panettone. Per un ristoratore questo tipo di servizio rappresenta l’opportunità di allargare la propria utenza andando oltre i coperti in sala per portare direttamente a casa del consumatore il cibo, riuscendo così a raggiungere una ulteriore tipologia di clientela, quella che probabilmente non è mai stata fisicamente in un determinato locale ma che soddisfa la propria curiosità gastronomica provando a casa un determinato piatto di cui ha voglia o di cui ha sentito parlare.

Una recente indagine della Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha evidenziato come il 30% degli italiani abbia ordinato online il pranzo o la cena da piattaforme di Food Delivery nell’anno passato, un dato interessante che fotografa al meglio la crescita del fenomeno.

Food delivery e tecnologia

I fattori che hanno determinato tale successo?

La digitalizzazione del servizio introdotta dalle piattaforme, la strutturazione di menu ad hoc da parte dei ristoratori e una considerazione fondamentale: il cibo è e resta un bisogno primario.

E così, tra piattaforme che si occupano della consegna, agendo con mezzi e dipendenti propri e prelevando l’ordine dal ristorante, e le piattaforme di network di ristoranti, ossia portali che danno visibilità ai ristoratori che poi gestiscono in prima persona la consegna, il Food Delivery è divenuto oggetto di studio, perché un servizio capace di muovere cifre così importanti, ha bisogno di efficienza ed efficacia.

Una attività che non si può improvvisare né dal punto di vista logistico né da quello gastronomico: il perfetto connubio tra tecnologia dedicata e piatti ideati per essere gustati al meglio a casa è la carta vincente per ogni locale!

Anche l’occhio vuole la sua parte” è un detto vecchio ma sempre attuale, la sintesi perfetta per introdurre l’argomento del prossimo articolo, il packaging.

Perché se è vero che il cibo deve essere buono, un piatto che si presenta bene anche alla vista ha già fatto metà del suo lavoro. E voi quali packaging avete particolarmente apprezzato nell’ultimo periodo?

Luca Sessa

Luca Sessa

Giornalista televisivo (Alma Tv), Giornalista (Reporter Gourmet, Identità Golose, Cook_Inc., Pizza Tales) e Speaker (Radio Food).

Per Deliverart racconta la ristorazione a domicilio, offrendo il suo punto di vista con suggerimenti e trucchi per gestire al meglio il delivery e condividendo storie di successo di chi, delle consegne, ha fatto un'eccellenza.