Da Napoli a Roma, dalla statistica alla cucina, dall’ufficio al giornalismo. Tappe che hanno segnato il mio percorso di vita e professionale, cambiamenti voluti che mi hanno portato a raccontare il mondo del food in ogni suo aspetto. Uno dei fenomeni più interessanti del momento è sicuramente il Delivery: su questo spazio racconterò la sua evoluzione, i punti di forza e sugli aspetti da migliorare per renderlo davvero perfetto!

Diversi studi di settore hanno confermato le preferenze degli italiani per quel che concerne le richieste di cibo a domicilio: la pizza precede hamburger e cibo italiano

Il significato generale del termine evoluzione è “svolgimento, sviluppo, movimento ordinato a un fine”. Indica una trasformazione in movimento che molto spesso è figlia di un cambiamento nel modo di pensare o della disponibilità di nuove conoscenze che consentono di donare una forma nuova a qualcosa di preesistente. In altri casi l’evoluzione può essere più semplice, riguardare anche (o solo) una forma linguistica. Prendete ad esempio il “Delivery”, un nuovo (nell’uso quotidiano) e moderno termine che indica un servizio in realtà nato nella notte dei tempi, la consegna a domicilio di cibo (ne abbiamo parlato in questo articolo Delivery, origine di un fenomeno).

In questo specifico caso però l’evoluzione non ha riguardato solo un cambio di “etichetta” ma anche una vera e propria trasformazione logistica che parte però da un punto fermo, la pizza. Si avete letto bene, proprio il tanto amato piatto nazionale che ci identifica anche all’estero. Potremmo usare l’abusato accostamento tra “tradizione e innovazione” per raccontare come l’evoluzione del delivery abbia modificato alcuni nostri comportamenti senza ledere però le nostre preferenze gastronomiche.

La pizza batte tutti

Il piatto più richiesto a domicilio? La pizza continua a vincere!

Qualsiasi rilevazione prendiate in considerazione su quali siano i cibi più richiesti a casa, tutte concordano sulla prima posizione. I vari studi effettuati, dall’indagine di Gfk Sinottica al rapporto sul comportamento e i desideri della clientela nei confronti della ristorazione e dei servizi di delivery durante l’emergenza Covid-19 basato su un questionario elaborato dalla giornalista Lavinia Martini e dal fotografo Andrea Di Lorenzo, evidenziano come 3 italiani su 4 preferiscono ordinare una Margherita o una Quattro Formaggi piuttosto che altre proposte gastronomiche.

Un risultato per certi versi atteso (l’italica abitudine di ordine una pizza da mangiare a casa è consolidata da decenni), per altri sorprendente. Perché la famosa evoluzione di cui abbiamo parlato in apertura, nel mondo delle consegne a domicilio ha portato importanti stravolgimenti dal punto di vista gestionale ma anche per quel che concerne la possibilità di scelta. Pur potendo quindi optare per involtini primavera e pollo fritto, fumanti lasagne e gelato artigianale il caro, vecchio, disco di impasto ha sempre la meglio.

Il piatto più richiesto in delivery dagli italiani? Naturalmente la pizza!

L’evoluzione logistica delle consegne a domicilio

I cambiamenti evolutivi hanno comunque avuto un impatto anche sulla pizza: durante il lockdown della scorsa primavera, gli italiani impossibilitati ad andare al ristorante e forse stanchi di cucinare, hanno utilizzato il delivery per farsi arrivare a casa principalmente la pizza, facendo registrare un incredibile aumento dei volumi degli ordini.

Come gestire l’importante impatto causato dal particolare momento storico?

In primis affidandosi alla tecnologia. Un software gestionale per pizzeria può rivelarsi un valido aiuto per non impazzire con numeri e consegne. Alcuni hanno inoltre deciso di gestire in prima persona i cartoni contenenti le pizze fumanti, come nel caso di Lievito, altri ad affidarsi alle piattaforme di delivery.

Ancor più interessante quanto deciso da 180 grammi, la pizzeria del quartiere Centocelle di Roma, che ha aperto una nuova e più grande sede decidendo di dedicare il primo storico locale solo ed esclusivamente al delivery.

Il Digital Food Delivery

L’incremento dei volumi richiede quindi organizzazione digitale, che può esser rappresentata da un programma per pizzeria da asporto, un software che consenta di poter far fronte in maniera corretta ad ordini e consegne lasciandosi alle spalle la vecchia gestione telefonica che tanti errori può far commettere.

E voi come gestite gli ordini per la vostra pizzeria? Avete già adottato una soluzione digitale?

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Luca Sessa

Luca Sessa

Giornalista televisivo (Alma Tv), Giornalista (Reporter Gourmet, Identità Golose, Cook_Inc., Pizza Tales) e Speaker (Radio Food).

Per Deliverart racconta la ristorazione a domicilio, offrendo il suo punto di vista con suggerimenti e trucchi per gestire al meglio il delivery e condividendo storie di successo di chi, delle consegne, ha fatto un'eccellenza.