È stato finalmente approvato il Fondo Ristorazione 2022/2023: fortemente voluto dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli, il Fondo da 56 Milioni di Euro è un contributo a sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano.


In cosa consiste il Decreto del Fondo per la Ristorazione e la Pasticceria

Il 4 Luglio 2022 è stato pubblicato sul sito internet del MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) un avviso riguardante il decreto che definisce i criteri per la concessione del Fondo per la ristorazione, ufficialmente denominato "Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell'agroalimentare italiano".

Il dialogo tra governo e settore della ristorazione

C’è grande soddisfazione da parte delle Associazioni di #FareRete e del Ministro 5 Stelle Patuanelli: il lavoro sinergico al Tavolo della Gastronomia registra un altro risultato importante e concreto a favore delle eccellenze gastronomiche e agroalimentari italiane.

Le Associazioni di #FareRete sono un movimento nato spontaneamente, con lo scopo di rappresentare con maggior forza la ristorazione italiana di qualità. Il Tavolo della gastronomia è un tavolo tecnico voluto dal Ministro Patuanelli e dalla vice-ministra allo Sviluppo Economico Alessandra Todde, che comprende esperti del settore in grado di affrontare le tematiche più urgenti con professionalità, consapevolezza e concretezza.

Quello di oggi è un importante traguardo” commenta Carlo Cracco, Ambasciatore del Gusto impegnato fin dai primi incontri al Tavolo della Gastronomia, “Dimostra ancora una volta che siamo capaci di poter avanzare istanze concrete e strutturate. In questo modo la politica ci ascolta e si pone sullo stesso piano”.

Un impegno notevole per una sfida mai affrontata prima” conferma Gian Luca De Cristofaro, direttore tecnico scientifico dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto e coordinatore di #FareRete “Una parte importante della ristorazione italiana si è dimostrata unita e coesa: visione e metodo che hanno portato a risultati fino a poco tempo fa incredibili, ora sotto gli occhi di tutti. Tutto questo dimostra che si può fare”.

Come sarà suddiviso sulla legge di bilancio

Secondo il decreto, la dotazione finanziaria di 56 milioni di euro verrà così distribuita sulla legge di Bilancio:

  • 25 Milioni di Euro nel 2022
  • 31 Milioni di Euro nel 2023

Il tetto massimo per una singola impresa è fissato a €30.000 e potrà essere utilizzato per finanziare fino al 70% del proprio progetto di sviluppo. Perché si parla di “Progetto di sviluppo”? Scopriamolo insieme.

Per cosa si può utilizzare il Fondo Ristorazione

A causa della pandemia e delle conseguenti normative, il settore della ristorazione in Italia ha subito duri colpi negli ultimi due anni e la ripresa sembrava non arrivare. È importante notare come la crisi stessa abbia spinto molte imprese del settore a migrare verso un approccio innovativo e tecnologico per far fronte all’impossibilità di aprire le attività in loco.

Si è infatti verificata una crescita sostanziale del numero di attività che operano con l’Asporto e le Consegne a domicilio e un boom di aperture di Dark Kitchen (se non sapete cosa sono, ve ne parliamo in questo articolo).

Il decreto non ha ignorato questa tendenza all’innovazione, anzi la vuole incoraggiare. Le linee guida per l’utilizzo del fondo sono infatti ben definite: i fondi potranno essere utilizzati per acquistare

  • Macchinari professionali
  • Altri beni strumentali, a condizione che siano innovativi e di lunga durata
ristorazione-italiano-tavoli-esterno

A chi si rivolge il Fondo Ristorazione

Per determinare se rientra tra i possibili beneficiari del Fondo ristorazione e pasticceria bisogna essere una gelateria, una pasticceria o appartenere alla categoria della ristorazione con somministrazione.

In più è necessario e avere almeno uno dei due criteri stabiliti dal MiPAAF. Possono quindi presentare richiesta:

  • Le attività iscritte da almeno dieci anni nel Registro delle Imprese
  • Le aziende che hanno acquistato prodotti con certificazione DOP, IGP, SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale Zootecnica e prodotti biologici ), SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata) o altri prodotti biologici, nei dodici mesi precedenti alla data di pubblicazione del Decreto

Nota bene

La quota stabilita per la ristorazione è fissata al 25% degli acquisti totali, mentre per la pasticceria e la gelateria è fissata al 5%.

Come richiederlo

Le modalità di richiesta sono già state annunciate nel Decreto del Ministero e verranno specificati i dettagli mancanti nel corso delle prossime settimane.

In particolare, dovremo attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per conoscere i tempi, le modalità e l’operatività per presentare la domanda ed ottenere l’agevolazione. Sappiamo per certo che per ricevere il bonus sarà necessario conservare e allegare alla domanda tutte le ricevute fiscali e le fatture degli importi che rientrano tra le spese ammissibili citate sopra.

Secondo alcune indiscrezioni non ancora confermate, il Ministero starebbe valutando di creare un’apposita piattaforma per la raccolta delle domande che consenta di inviare tutti i documenti necessari attraverso una procedura totalmente online. Lo scopo sarebbe quello di rendere più facile il processo di presentazione della domanda per i richiedenti, che non sarebbero più costretti a presentarsi fisicamente negli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Nota bene

Per poter accedere al Fondo per la Ristorazione e la Pasticceria è inoltre fondamentale ricordare che i pagamenti dei macchinari e dei beni strumentali devono essere effettuati unicamente con mezzi tracciabili, quali carte di credito, bancomat, assegni o bonifici bancari.