Da Napoli a Roma, dalla statistica alla cucina, dall’ufficio al giornalismo.
Tappe che hanno segnato il mio percorso di vita e professionale, cambiamenti voluti che mi hanno portato a raccontare il mondo del food in ogni suo aspetto. Uno dei fenomeni più interessanti del momento è sicuramente il Delivery: su questo spazio racconterò la sua evoluzione, i punti di forza e sugli aspetti da migliorare per renderlo davvero perfetto!

Cresce il numero dei ristoratori che scelgono di utilizzare un nuovo modello ‘ibrido’ per gestire in maniera ottimale il Delivery

Un fenomeno in rapida e costante crescita porta con sé, per definizione, un copioso numero di novità, accorgimenti e piccoli cambiamenti che possano consentire di ottimizzarne i risultati. Non è da meno naturalmente il Delivery che, forte dell’ascesa originata dal cambio di abitudini dei consumatori, vede mutare con buona frequenza alcune dinamiche, per consentire ai ristoratori di ottimizzare costi e ricavi e ai clienti di ricevere nei tempi idonei ciò che desiderano mangiare.

Tra le più interessanti novità dell’ultimo periodo merita una menzione la cosiddetta formula del ‘modello ibrido’, una particolare gestione delle consegne a domicilio che unisce risorse interne ed esterne.

Il modello ‘ibrido’ di food delivery: cos’è? Come funziona?

Scegliere di fare affidamento alle piattaforme come marketplace per ricevere ordini, decidendo però di evadere le consegne autonomamente usando fattorini interni al ristorante.

Questo, in sintesi, il processo decisionale che consente di integrare le opportunità tecnologiche rappresentate dalle piattaforme di Delivery e dai software di gestione e ottimizzazione degli ordini come Deliverart, con il personale interno del ristorante o della pizzeria. È meglio affidarsi alle applicazioni di food delivery di terze parti o gestire le consegne in autonomia? Il dubbio amletico che da sempre attanaglia i ristoratori ha probabilmente trovato una risposta soddisfacente nel modello ibrido che porta con sé una importante serie di punti di forza che analizziamo nel dettaglio.

Piattaforme esterne e rider di proprietà: il ‘modello ibrido’ del Delivery

I 5 vantaggi di ricevere ordini dalla piattaforme di delivery e consegnarli con rider interni al ristorante

1. Ricezione degli ordini da più fonti

Optare per una soluzione combinata consente di poter ricevere gli ordini da due differenti canali, quello esterno rappresentato dalle piattaforme di Delivery disponibili, e quello interno che permette di acquisire le richieste di consegna a domicilio di cibo tramite contatto telefonico, mail o input dal sito del locale.

È evidente però che diviene in questo caso necessario saper integrare i due flussi, in modo da non rendere caotica la gestione degli ordini, utilizzando un software dedicato.

2. Gestione interna dei processi (e risparmio sulle commissioni)

Il circuito delle piattaforme di Delivery ha il vantaggio d’essere già noto agli utenti, che ne conoscono le modalità d’utilizzo e che vengono inoltre raggiunti dalle pubblicità che possono consentire d’aumentare il numero degli ordini.

Scegliere di gestire le consegne internamente consente al ristorante di ridurre i costi del delivery, massimizzandone il risultato finale.

Ricorrere al ‘modello ibrido’ infatti consente di eliminare o quanto meno ridurre o comunque controllare gli eventuali disguidi legati alla fase di consegna: ritardi e mancate consegne che potrebbero non essere comunicati dalla piattaforma di delivery e che andrebbero a ledere l’immagine del vostro locale, con i giusti strumenti verrebbero monitorati in modo da poter intervenire per tempo ed evitare brutte figure col cliente.

3. Ritorno di immagine

I vantaggi legati alla scelta d’effettuare le consegne tramite risorse interne sono anche rappresentati dalla possibilità d’avere un maggiore controllo sul servizio: ad esempio si potrà verificare in che modo viene svolto (dal punto di vista qualitativo per quel che concerne la relazione con il cliente), se i tempi di consegna vengono rispettati.

Questo è un aspetto da non sottovalutare, soprattutto se il vostro locale ha una determinata reputazione.

Inoltre il corriere è l’immagine del nostro brand anche quando è in viaggio per una consegna, come vedete nella foto che ritrae un rider di Armonico (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, uno dei nostri più affezionati clienti).

Avere un brand curato significa infatti occuparsi di ogni aspetto nel dettaglio, valorizzando al meglio anche il mezzo utilizzato per le consegne e i contenitori scelti.

4. Maggiore fidelizzazione del cliente

Il tema legato alla reputazione non deve assolutamente essere trascurato: un importante beneficio è dimostrato da una recente ricerca condotta da McKinsey dimostra come i clienti siano più propensi ad ordinare direttamente dal ristorante piuttosto che utilizzare piattaforme esterne.

Ma, soprattutto, non si deve sottovalutare quanto i clienti possano ritenere importante avere un rapporto diretto con un “volto amico”, con riders che facendo parte del personale interno del ristorante siano già conosciuti dai clienti ed abbiano già un rapporto consolidato con loro.

La vendita è soprattutto “relazione” e questo non possiamo dimenticarlo.

5. E gli eventuali problemi? Se ci sono, è facile risolverli

“Pregi e difetti” è la formula classica che quotidianamente utilizziamo per descrivere persone o cose, ed è corretto applicarla anche al modello ibrido di Delivery per prevenire eventuali difficoltà a cui si potrebbe andare incontro. L’unico problema che il ristoratore potrebbe affrontare è quello legato alla logistica: maggior controllo significa anche dover gestire tutto dall’inizio alla fine, con il tempo, le risorse e lo stress che questo comporta.

Ma soprattutto, riuscire a monitorare nel modo idoneo ogni fase di questo processo integrato diviene cruciale per sfruttarne al massimo il potenziale, ed anche in questo caso la risposta non può che essere rappresentata dall’utilizzo di un software dedicato.

Luca Sessa

Luca Sessa

Giornalista televisivo (Alma Tv), Giornalista (Reporter Gourmet, Identità Golose, Cook_Inc., Pizza Tales) e Speaker (Radio Food).

Per Deliverart racconta la ristorazione a domicilio, offrendo il suo punto di vista con suggerimenti e trucchi per gestire al meglio il delivery e condividendo storie di successo di chi, delle consegne, ha fatto un'eccellenza.